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I progetti produttivi

nelle carceri sono molti,

eccone alcuni:

Caffè Galeotto
Il Caffè Galeotto è prodotto e confezionato nella nostra torrefazione situata all’interno dell’Istituto Penitenziario Rebibbia Nuovo Complesso di Roma, da persone prive di libertà.
I ragazzi che lavorano all’interno dello stabilimento hanno frequentato regolarmente corsi di formazione tenuti da esperti del settore, che hanno trasmesso loro una professione spendibile al momento del reinserimento nella società civile.
Il Caffè Galeotto è un eccellente prodotto solidale, miscelato con i migliori crudi, provenienti da continenti lontani. Tostato con grande maestria e passione dalla Cooperativa sociale Pantacoop, il Caffè Galeotto si riconosce a prima vista per una crema color nocciola tendente al testa di moro, all’olfatto un profumo intenso che evidenzia note di fiori, frutta, pane tostato e cioccolato, tutte sensazioni che si avvertono anche dopo la deglutizione. Il suo gusto è rotondo, consistente e vellutato, l’acido e l’amaro risultano bilanciati, senza che vi sia prevalenza dell’uno sull’altro.
Caratteristiche tipiche di un eccellente espresso italiano.
La MISSION della cooperativa Pantacoop è quella di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso lo svolgimento delle sue molteplici attività che spaziano dall’edilizia, alla formazione, dal data entry alla progettazione e costruzione di infissi in alluminio per concludersi con la torrefazione del caffè.


Cibo Agricolo Libero
Il Caseificio Cibo Agricolo Libero si trova nella Casa circondariale Rebibbia femminile
 Nella periferia di Roma esiste una realtà complessa, controversa, spesso dimenticata e abbandonata che è il carcere di Rebibbia. Pochi sanno che all’ interno della sezione femminile di Rebibbia c’ è una vasta parte di terreno coltivata con metodo biologico e allevamenti di animali come pecore, conigli, polli e tacchini. In questo contesto in cui le mura di recinzione sembrano lontane, è diventata realtà il progetto di Prolocodol di realizzare un caseificio. In questa vera e propria azienda agricola lavorano già 18 donne e con l’ apertura del caseificio hanno trovato un impiego retribuito altre 4 donne .
La cosa di cui più necessitano queste donne è un’ occupazione che le tiri fuori dalle celle, che dia dignità al loro tempo sottratto alla libertà e non le faccia cadere la mente nella depressione che l’ alienazione del carcere produce.
Hanno chiamato i formaggi fatti dalle donne con dei numeri: formaggio 1, formaggio 2 e formaggio 3, a sottolineare l’alienazione che può crearsi all’interno di un posto dove i numeri spesso sono identificativi di un posto come le celle o un numero di matricola.
Questa esperienza contribuisce a buttare giù un pezzo di muro di incomunicabilità tra chi è dentro e fuori il carcere, e dà a queste donne un’altra opportunità di vita e una speranza nel futuro fuori dal carcere attraverso l’acquisizione di un mestiere e la possibilità di una più reale integrazione sociale al fine pena.
Renata ” fare la ricotta è una passione che mi fa vivere. Lavorare in carcere mi fa dimenticare il carcere, grazie ai nostri amici che ci hanno dato questa opportunità”
Berenice ” lavorare qui e poter vedere la trasformazione del latte mi fa pensare alla trasformazione della vita in se’ , mi permette di mettere alla prova le mie capacità e tenere sempre viva la voglia di imparare.”
Alina “grazie a tutti coloro che mi hanno offerto questa opportunità di lavorare ed imparare tante cose belle e utili per la vita”.


Vale la Pena
Birra Vale la Pena è un progetto di inclusione cofinanziato dal Ministero dell’Università e Ricerca e dal Ministero della Giustizia e realizzato da Semi di Libertà ONLUS
Detenuti ammessi al lavoro esterno, provenienti dal Carcere romano di Rebibbia, vengono formati ed avviati all’inclusione professionale nella filiera della birra.
Il fine è contrastarne le recidive, al 70% tra chi non gode di misure alternative, ed al 2% tra coloro che vengono inseriti in progetti produttivi come questo.
Birre di qualità e Valori, che sprigionano profumi, e persone.
Il birrificio è stato inaugurato il 15 Settembre 2014 dal Ministro dell’Università e Ricerca Stefania Giannini.
L’impianto è situato nei locali dell’Ita Sereni di Roma, i cui studenti partecipano con i detenuti alle attività formative, ricevono lezioni di legalità e consumo alcolico consapevole, e vengono allenati ai valori dell’accoglienza e dell’inclusione.
L'etichettatura delle bottiglie ed il packaging vengono realizzati in team con i ragazzi autistici di L'emozioneNonHaVoce ONLUS.
La produzione di birra provvede a sostenere il progetto ed a renderne stabile il carattere formativo ed inclusivo.
Attratti dall’alto valore sociale dell’iniziativa, partecipano come formatori alcuni tra i più grandi Birrai Italiani, tra i quali Valter Loverier (Loverbeer), Agostino Arioli (Birrificio Italiano), e molti altri.
Oltre che nella formazione, molti grandi birrai si sono alternati nell’impianto firmando delle ricette uniche.
Questo incide positivamente sul concetto di “inclusione”, e garantisce un’altissima qualità del prodotto.


Made in Jail
Made in Jail  nasce come idea e si realizza come associazione nel 1983 dietro le mura del carcere romano di Rebibbia da un gruppo di detenuti che, durante il loro soggiorno all’interno del carcere, decidono e trovano il modo di esprimere arte attraverso la serigrafia e la stampa di magliette, con scritte, immagini e disegni, ritrovando così con l’impegno e la passione, una volta scontata la pena, il reinserimento di questo gruppo nella società e nel mondo. Così, verso la fine degli anni 80, una volta in libertà, questo gruppo di ex-detenuti crea la Cooperativa che darà vita ad un vero e proprio movimento che lavorerà dentro e fuori degli Istituti Penitenziari italiani e che cambieranno la vita di tanti, attraverso la rieducazione al lavoro, formazione professionale e culturale di chi sta scontando una pena o di chi l’ha già scontata. Ora, MADE IN JAIL pone i suoi obiettivi nell’espansione e con questo la creazione di più posti di lavoro per detenuti ed ex-detenuti che desiderano avere un’opportunità e uno spazio nel mondo.nata nel 1988 nasce dalla precedente esperienza del 1983, quando un gruppo di reclusi di Rebibbia, decide per la prima volta in Italia, di organizzare il proprio percorso di reinserimento e di prospettiva lavorativa in forma culturale ed artistica prima della fine della detenzione. Questa prima esperienza pienamente realizzata e prima in Italia, ha aperto una nuova prospettiva di reinserimento per migliaia di detenuti ed ex detenuti.
L’associazione MADE in JAIL ha il preciso intento di reinserire i detenuti nella società attraverso lo strumento della formazione in serigrafia; la realizzazione di stampe, loghi, immagini tipiche delle subculture quali quelle carcerarie o metropolitane. Per oltre 34 anni ha organizzato corsi di formazione in serigrafia in vari istituti penitenziari, il minorile di Casal del Marmo, la terza casa circondariale di Rebibbia, il minorile di Quartuccio a Cagliari e Villa Andreini a La Spezia.
Vantano la partecipazione a diverse mostre d’arte quali Enzimi (Roma), centro Alliende ( La Spezia) Melbourne (Australia) Centre Pompidou ( Parigi) Modena, Torino, Castiglione del Lago (Perugia), Treviso.
L’associazione Made in Jail ha dato vita ad un vero e proprio laboratorio artigianale permanente presso la terza casa circondariale ICATT (istituto a custodia attenuata tossicodipendenti) di Rebibbia. Il laboratorio funziona da circa 16 anni consecutivi ed è gestito dal personale di MADE in JAIL a titolo di volontariato.
L’obbiettivo del laboratorio è coinvolgere i detenuti incoraggiandoli alla formazione culturale, motivandoli al lavoro facendo emergere anche le loro qualità artistiche. Un processo indirizzato alla riconquista della dignità sociale e culturale attraverso il lavoro visto come strumento principe nel migliorare la qualità della vita e nell’offrire opportunità concrete di reinserimento. I lavori sono interamente nel laboratorio presente in istituto anche attraverso l’utilizzo di materiali riciclati all’interno di Rebibbia.
Le tecniche utilizzate per la realizzazione delle opere sono varie: spray art, scultura ( materiali di recupero) pittura e serigrafie.
Made in Jail ha lavorato nei laboratori delle carceri di Casal del Marmo (Roma1990-2000), Quartuccio (Cagliari estate 1996), Villa Andreina a La Spezia (1998-2000), e a tutt'oggi nella terza casa penale ICATT (istituto custodia attenuata tossicodipendenti) di Rebbibbia a Roma.


Fine Pane Mai
Nel 2012, la Panifici Lariano SRL, iniziò un progetto per aumentare l'attività produttiva e lavorativa inter-muraria del detenuti della 3^ casa Circondariale di Roma Rebibbia. 
Nasce così Il Pane dalla terza bottega - Fine Pane Mai. 
Il pane dalla terza bottega a Roma, produce molte varietà: pane, focacce e prodotti di pasticceria con la cura di un forno artigianale, con la capacità del forno industriale. Con la loro farina producono dal pane classico al pane 10 cereali e a lievitazione naturale. Nel punto vendita presso la 3^ Casa Circondariale di Rebibbia in via Bartolo Longo 82 troverete molte specialità di pane e non solo....
L’accoglienza sempre ottima: all’interno del negozio potete assaggiare gli stuzzichini per ingannare l’attesa al vostro turno, avrete quindi modo di constatare immediatamente la bontà dei prodotti.


Man At Work
Men At Work (http://www.menatwork.coop), cooperativa senza fini di lucro, è nata da alcune realtà del privato sociale romane, strutturando una offerta di lavoro per le persone svantaggiate. Raggruppa attualmente 60 persone tra soci e dipendenti, di cui 34 svantaggiati ai sensi della 381/91, impiegate direttamente nelle attività produttive oggetto di inserimento lavorativo.

La Cooperativa Men At Work vuole sviluppare le professioni e l’occupazione delle persone a rischio di esclusione sociale, tramite percorsi personalizzati di inserimento e reinserimento al lavoro, attraverso la professionalità di Tutor e specialisti del settore.

Nello specifico svolge attività di ricerche socio-economiche, organizza e gestisce progetti, servizi alle imprese e attività formative per lo sviluppo dell’occupazione nei settori dell’informatica, del commercio, dell’artigianato, del turismo, della comunicazione, dell’ambiente e della gestione immobiliare, con convenzioni di servizi o parte di servizi con enti pubblici e privati.

Le persone coinvolte nell’attività della cooperativa sono i soggetti indicati nell’art. 4 della legge 381, quindi gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti degli istituti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, gli alcoolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, i detenuti, ex-detenuti e i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione.

Cotti in Fragranza
Cotti in Fragranza è un laboratorio per la preparazione di prodotti da forno di alta qualità, commercializzati nel territorio locale e nazionale. È gestito dalla giovane cooperativa sociale Rigenerazioni Onlus che da giugno 2016 definisce percorsi professionalizzanti efficaci e sostenibili nell’ottica dell’impresa sociale a governance partecipata.
Nasce a Palermo ed è una realtà innovativa nel territorio del sud Italia, prima realtà imprenditoriale all’interno di un Istituto Penale per i Minorenni del sud (terza in tutta Italia).
L’obiettivo ambizioso è quello di promuovere una stabile inclusione dei giovani del Malaspina che, previa formazione, potranno diventare lavoratori specializzati e autonomi, anche al di fuori del percorso detentivo.
Per vendere un prodotto è necessario che sia di qualità: godibile al palato e alla vista.
Nasce così, con la ricetta primaria di Giovanni Catalano uno tra i migliori chef pasticceri della Sicilia, il biscotto primogenito, BUONICUORE.
Completiamo il laboratorio con tutti gli attrezzi e selezioniamo lo chef formatore, Nicola Cinà, presenza quotidiana e costante nel laboratorio, fianco a fianco con i ragazzi.
Comincia la formazione per affinare la manualità, definire il giusto equilibrio tra gli ingredienti.
Assaggiamo, cuociamo. Fino al prodotto finale e alla completa autonomia dei ragazzi.
Le competenze crescono e anche la voglia di sperimentazione, si crea così la ricetta per il secondo frollino in commercio, PARRAPICCA, oltre all’avvio della produzione di Pasticceria e Rosticceria di alta qualità.
Grazie al supporto di una squadra di esperti esterni e sempre affiancati dalle insuperabili educatrici coordinatrici del progetto, Lucia Lauro e Nadia Lodato, i ragazzi si confrontano con le quotidiane scelte imprenditoriali: studio del mercato, perfezionamento dell’offerta, strategie di marketing.
Anche in questo caso la partecipazione è importante, il gruppo si esprime: fa le sue osservazioni, sceglie, suggerisce cambiamenti.
Senza non qualche divergenza d’opinione.
Ma si sa, è difficile un voto all’unanimità.
Il prodotto buono deve essere venduto perché prodotto e confezionato da mani esperte. Perché è un investimento ed una sfida collettiva, di cui assumersi oneri ed onori. Fatiche e responsabilità. Perché la passione si deve trasformare in lavoro e in autonomia, finanziaria e umana.
Un prodotto è buono se è anche bello.
Il progetto è promosso e sostenuto da: Istituto Penale per i Minorenni di Palermo, Opera Don Calabria, Associazione Nazionale Magistrati e Fondazione San Zeno.


Fagottino di Casal del Marmo

Il Fagottino con crema al cioccolato ed al latte è stato ideato da minori e giovani adulti ristretti presso l’Istituto Penale per minorenni di Roma “Casal del Marmo”, col fine di facilitare l’incontro con realtà produttive locali ed attivare percorsi di reinserimento


Il Ciortino Nisida
Il Ciortino di Nisida è un biscotto che rievoca il famoso “corno” portafortuna napoletano. E’ il “ciortino” (derivante da “ciorta”, ossia fortuna, come per augurare un pizzico di buona sorte a chiunque lo assaggi), realizzato dagli “scugnizzi” dell’istituto penitenziario per minori di Nisida con l’aiuto dell’antico tarallificio napoletano “Leolpoldo”. 
È un biscotto di pasta frolla dalla tipica forma di cornetto scaramantico, di colore rosso, con copertura di cioccolato fondente. La lavorazione è artigianale.

Ogni confezione riporta sul fondo la data di scadenza, in genere, fissata in un paio di mesi dalla lavorazione. Per le ordinazioni occorre un preavviso minimo di sette giorni.

“Il Ciortino” è realizzato dai ragazzi provenienti dall’area penale esterna, segnalati dall’U.S.S.M. di Napoli, che frequentano il laboratorio professionalizzante di pasticceria curato dall’ Associazione Scugnizzi.

Per garantire la tracciabilità della filiera e del prodotto finito, l’associazione si avvale della collaborazione della rinomata azienda dolciaria napoletana “Leopoldo dal 1940”, la quale mette a disposizione il laboratorio di pasticceria affinché gli aspiranti pasticcieri possano essere autonomi nella fase della preparazione e confezionamento del prodotto.

I biscotti sono commercializzati attraverso una rete di vendita solidale. I ricavi sono reinvestiti nella prosecuzione del laboratorio di pasticceria e nell’erogazione di borse lavoro ai minori coinvolti.
https://www.youtube.com/watch?v=6bHZmcsRfxc  

 

Buoni Dentro - Carcere minorile Beccaria 
“Buoni Dentro”® (http://buonidentro.it/) è un progetto CO.A.FRA Consorzio Cascina Nibai, patrocinato da Centro Giustizia Minorile, Fondazione Enaip Lombardia, un laboratorio di panificazione e pasticceria all'interno del carcere minorile "C. Beccaria" di Milano
Il laboratorio è strutturato in forma di bottega di produzione artigiana, dove i giovani attivi nel laboratorio sono affiancati da un formatore sotto la supervisione di un maestro artigiano. Il laboratorio sforna quotidianamente pane, focaccia biscotti, destinati al consumo interno dell’istituto. In occasione delle festività realizza la produzione artigianale di dolci tradizionali: panettone per Natale e colomba per Pasqua.
Dal febbraio 2015 è attivo anche il laboratorio di panificazione con punto vendita PEZZI DI PANE in Piazza Bettini a Milano, che impiega alcuni giovani detenuti sotto la guida e la supervisione di un maestro artigiano. 
Il lavoro costituisce un fattore cruciale per favorire il cambiamento nei giovani sottoposti a restrizione della libertà e rappresenta un fattore determinante per il successo dei progetti di reinserimento sociale. Ai ragazzi viene offerta un’opportunità concreta di supporto al cambiamento e alla ri-costruzione dell’identità personale attraverso il lavoro che nasce dalle loro capacità e dal loro impegno.
Esiste nella società una “terra di confine” della cittadinanza, quella dei giovani  a rischio di marginalità, nella quale i diritti sanciti dalla Costituzione si rimettono alle opportunità che i giovani incontrano nel loro percorso penale.
Giovani non più adolescenti e non ancora adulti; biografie spesso segnate da situazioni personali e familiari problematiche, percorsi di vita tortuosi, battute d’arresto.
Il passaggio verso l’età adulta è spesso confuso, travagliato e occasione di ricadute che hanno prodotto la rottura di un equilibrio sociale tra le persone e tra l’individuo e la comunità.
Il progetto Buoni Dentro prende avvio con la costituzione del laboratorio di panificazione interno all’IPM Beccaria e l’intervento presso la casa Circondariale di San Vittore con un laboratorio esperenziale rivolto ai giovani adulti. Buoni Dentro è un’iniziativa che sposa una prospettiva di intervento basata sulla resilienza alle avversità e sulle risorse dell’individuo, attraverso il superamento delle difficoltà del passato.
All’iniziativa partecipa una molteplicità  di soggetti con ruoli e responsabilità diverse, garantendo l’apporto di competenze, esperienze e risorse indispensabili allo sviluppo delle iniziative imprenditoriali e alle attività  di supporto e coaching a beneficio dei giovani coinvolti e della comunità locale.  
Obiettivo di Buoni Dentro è sviluppare percorsi incentrati sulla valorizzazione del lavoro come giacimento formativo: un’esperienza continua di “apprendimento” che sappia restituire una speranza ai giovani che incontrano difficoltà nel percorso di crescita.
La dimensione del lavoro non solamente orientata al reddito ma come bene comune e fonte della partecipazione alle relazioni sociali e al significato stesso di cittadinanza.
Giovani per i quali la pagina della propria vita appare così destinata a raccogliere altre e nuove storie di vita.

Pasticceria Giotto Padova
Materie prime ricercate, lunga lievitazione naturale, lavorazione manuale e passione per la vita in un impasto soffice e profumato dal gusto equilibrato. Una tensione all’eccellenza coniugata ad un progetto sociale che riempie il cuore, è questo il segreto dei prodotti Giotto: qualità dei prodotti, venduti sia sul mercato nazionale che estero, ed il lavoro come possibilità di tornare a una vita fatta di dignità.
La Pasticceria si trova nel Carcere di Padova, in un laboratorio che è insieme scuola di mestiere e di vita, opera all’interno della Casa di Reclusione Due Palazzi dal 2005. I detenuti impastano e sfornano panettoni, colombe e altri prodotti artigianali di assoluta qualità. Molti i premi ricevuti dai prodotti del carcere
Sono numerose le lavorazioni attivate da Officina Giotto nella casa di reclusione “Due Palazzi” di Padova. I detenuti dopo un primo periodo di inserimento vengono regolarmente assunti, sono seguiti dall’ufficio sociale del consorzio in collaborazione con la direzione e gli operatori del carcere e ricevono una formazione adeguata alle mansioni svolte.
Non solo pasticceria: il Consorzio Giotto è una realtà composta da due cooperative sociali impegnate principalmente nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, e occupa attualmente circa 450 persone tra detenuti, disabili e persone cosiddette “normali”. La pasticceria, la gelateria e la cioccolateria sono solo alcune delle attività attraverso cui il Consorzio avvia al lavoro i detenuti: presente nel carcere Due Palazzi di Padova a partire dal 1991 con alcuni corsi di giardinaggio, il consorzio svolge per conto di aziende esterne attività di call center, valigeria, digitalizzazione di documenti, business key per la firma digitale e altri tipi di assemblaggi.
https://youtu.be/GLGG-HUvwYU

 

Sartoria Sociale Palermo
Sartoria Sociale’ un progetto di impresa sociale multidimensionale realizzato dalla Cooperativa Sociale Al Revés che riunisce stilisti, sarti e amanti del cucito di varie etnie, un laboratorio in cui lavorano insieme persone giovani e meno giovani italiani e stranieri, in difficoltà umane, relazionali, occupazionali o esistenziali, impegnati nel recycling e upcycling di abbigliamento usato. Il messaggio che si vuole veicolare è quello di una nuova possibilità di vita per la persona e per il capo da riciclare.
E’ il luogo di start up di impegno ambientale con il Riciclo Tessile, frazione di rifiuti sottovalutata. L’innovazione sta già nel tentare di trasformare un Laboratorio socio-artigianale in una Impresa dalle mille sfumature dando continuità e credibilità a persone che normalmente vengono considerate soltanto come inutili e incapaci in una realtà con un mercato inesistente e nel modello sociale che ricrea una piccola comunità disomogenea a fronte di servizi sociali dove si concentrano persone monoproblematiche.

Il laboratorio è contemporaneamente un social shop e un luogo di produzione e di apprendimento. Si fanno riparazioni sartoriali, si producono prodotti, si lavora conto terzi, si organizzano attività, corsi di cucito e bricolage rivolti a clienti e anche alle scuole per creare una piattaforma reale di scambio e collaborazione tra persone di ambienti e problematiche totalmente diverse.
L’inizio delle attività nella Casa Circondariale di Pagliarelli Palermo, è avvenuto nell’agosto del 2013 coinvolgendo in questi anni oltre dieci detenute che sono state formate e avviate alla produzione grazie anche a delle borse lavoro, usufruendo anche di misure alternative.
La Sartoria Sociale infatti permette una continuità tra l’interno e l’esterno garantendo anche la possibilità di risocializzazione. Dalla fine del 2014 per dare supporto all’iniziativa si è avviata una collaborazione con l’Associazione Rotary International Francesca Morvillo Onlus che attraverso il Progetto “Artigianato Francesca Morvillo” dal 1995 si occupa di minori a rischio e di progetti riguardanti le persone svantaggiate a rischio di devianza sociale in collaborazione con Istituzioni pubbliche e di privato sociale e con la MIMA snc, Azienda Artigiana esperta nel settore.

 

Coop Alice Bollate/S.Vittore
Sartoria SanVittore è il brand di moda di Cooperativa Alice, costituita nel 1992 all’interno del carcere di San Vittore con l’intento di creare percorsi di inserimento lavorativo per persone ristrette nella libertà. 
I percorsi di reinserimento sociale sono centrati sulla partecipazione della persona ad attività formative e lavorative, in un’ottica di recupero e di valorizzazione della capacità di instaurare relazioni sociali stabili, e sono implementati in stretta collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e con i Servizi Sociali del Comune di Milano.

La missione di Alice si concentra su forme innovative di impresa sociale coniugando l’equità economica alla solidarietà: in questo modo Alice tocca e affronta le due sfere, quella “dell’impresa” e quella “della responsabilità sociale”, nella costante ricerca di un delicato equilibrio.
Marchi della Cooperativa sono anche Gatti Galeotti, dedicato ai gatti che vivevano nel giardino di San Vittore, cui sono dedicati grembiuli, shopper, borse, e Sartoria Forense, che realizza toghe su misura.

Carceri di riferimento:  Casa circondariale di San Vittore e Casa di reclusione di Bollate, Milano.


AltraCittà Padova
La cooperativa AltraCittà è nata nel novembre del 2003 a Padova con lo scopo di perseguire l’integrazione sociale di persone svantaggiate, in particolare detenuti ed ex detenuti, su iniziativa di dieci donne attive a vario titolo in carcere da anni nel settore della formazione e dell’istruzione degli adulti.
Attualmente ha 5 laboratori di lavoro nella Casa di Reclusione di Padova: legatoria e cartotecnica, digitalizzazione, assemblaggio della carta, assemblaggio di minuterie (in collaborazione con FischerItalia), assemblaggio e confezionamento. 40 lavoratori dipendenti (di cui 33 detenuti o ex detenuti), ed 84 persone detenute accompagnate al lavoro dal 2004 a oggi.
Tra le produzioni troviamo le Magie di carta fatte a mano, scatole, quaderni, bomboniere, fiori di carta, carta rinata.
In collaborazione con Ristretti Orizzonti realizza e aggiorna periodicamente una rassegna stampa sul tema del Carcere.
Per informazioni:
Web: www.altravetrina.it/
Email: altravetrina@gmail.com
Tel. 049/8901375
Email: coopsociale@altracittacoop.eu

 

Extraliberi
Dal 2007 Extraliberi unisce fantasia ed impegno sociale, trovando un modo diverso per lasciare il segno, perché non sono stampatori e basta: l’ attività si svolge in un carcere, la Casa Circondariale Lorusso e Cotugno di Torino, e a lavorare con loro sono i suoi ospiti. 
E’ un’esperienza di riqualificazione professionale che dà valore al lavoro come occasione concreta per offrire nuove opportunità a chi ha sbagliato.
In questi anni sono cresciuti in fretta: i detenuti al lavoro sono aumentati alternandosi ogni giorno in laboratorio, hanno sviluppato nuove idee che si sono trasformate in prodotti, e i servizi che offrono si sono evoluti.
Dall’impiego di tecniche serigrafiche con attrezzature manuali, il laboratorio è passato in poco tempo ad abbracciare tutte le opportunità delle nuove tecnologie.
Oggi la stampa digitale e la stampa sublimatica, in aggiunta a quella serigrafica, rispondono in modo veloce e completo a ogni esigenza di produzione e personalizzazione, assicurando allo stesso tempo un’ottima competitività sui costi.
Nuove tecnologie, nuovi stimoli, nuove possibilità, ma sempre lo stesso spirito da cui sono nati. Stampato a chiare lettere in ognuno di loro.
Stampano idee su supporti diversi: tessuti, ceramiche, tazze, oggetti di vario tipo, per privati che cercano un regalo speciale o per aziende che vogliono dar forza al proprio nome o comunicare un progetto.
Un’ampia famiglia di prodotti già pronti fra cui scegliere, ma anche la forza di sapersi adattare allo spirito e alle finalità di ogni idea.

Raccontagli ciò che hai in mente: lo realizzerete insieme:
http://www.extraliberi.it/contact/ 

 

Lazzarelle
Coop Lazzarelle è una cooperativa di sole donne nata nel 2010. Producono caffè artigianale, secondo l'antica tradizione napoletana, all’interno del più grande carcere femminile di Pozzuoli - Napoli. Con loro lavorano le donne detenute che vogliono  essere protagoniste attive del loro cambiamento, perchè come  insegna Simone de Beauvoir «donne non si nasce si diventa».
Da donne libere hanno scelto di impegnarsi attivamente in una impresa tutta femminile che valorizzi i saperi artigianali e generi inclusione sociale. Perché solo il lavoro offre dignità e  possibilità di riscatto reale. Il caffè delle Lazzarelle è nato mettendo insieme due soggetti deboli: le donne detenute e i piccoli produttori di caffè del sud del mondo. Acquistano i grani di caffè dalla cooperativa Shadilly che promuove progetti di cooperazione con i piccoli produttori. Poi hanno aggiunto alla produzione di caffè artigianale quella di tè, infusi e tisane. 
Nella cooperativa si sono avvicendate sino ad oggi 56 donne, ognuna con la propria storia, diversa ed identica alle altre. Molte di loro, prima di lavorare con noi, non avevano mai avuto un regolare contratto di lavoro. Ora imparano un mestiere, ma soprattutto acquisiscono coscienza dei loro diritti e delle loro possibilità.
Il caffè è prodotto, in ogni fase del suo procedimento di lavorazione, senza aggiunta di additivi, rispettando i tempi naturali di preparazione della antica scuola artigiana napoletana. Le confezioni di caffè sono realizzate in materiale plastico senza alluminio in modo da poter essere riciclate con la plastica nella raccolta differenziata.

 

L’Arcolaio
L’Arcolaio è una cooperativa sociale di tipo B nata a Siracusa nel 2003 con lo scopo primario di offrire percorsi qualificati di reinserimento sociale e lavorativo ai detenuti della Casa Circondariale di Siracusa. 
L’attività principale svolta dalla cooperativa è oggi la produzione dolciaria da agricoltura biologica. 
L’idea è nata alla fine degli anni ’90, quando il consorzio di cooperative sociali CON.SOLIDA.S., dopo aver condotto all’interno del carcere di Siracusa varie attività formative, ha elaborato, di concerto con la Direzione, un progetto per l’inserimento lavorativo dei detenuti nella produzione di pane e biscotti ed ha promosso la costituzione della cooperativa L’Arcolaio, a cui è stata successivamente affidata la gestione dell’attività. Nel corso degli anni la produzione di pane è stata progressivamente abbandonata e ci si è dedicati alla produzione di paste di mandorla e di altri dolci tipici della tradizione siciliana. 
Nel 2005 è stato creato il marchio registrato “Dolci Evasioni”, accompagnato da uno specifico progetto grafico e di confezionamento. Attualmente i prodotti “Dolci Evasioni” vengono commercializzati su tutto il territorio nazionale, principalmente attraverso i negozi specializzati di biologico, le botteghe del commercio equo e i GAS (gruppi di acquisto solidale). Nel corso di questi anni la cooperativa è riuscita a creare una significativa rete di contatti sul territorio locale e nazionale che le hanno consentito di crescere e rafforzarsi e le attività della cooperativa hanno acquisito una notevole visibilità. Annualmente L’Arcolaio partecipa a numerose fiere e manifestazioni nazionali ed internazionali. 
La cooperativa L’Arcolaio è socio fondatore della Fondazione di Comunità Val di Noto. Aderisce al sistema consortile CGM-Welfare Italia ed è socia di AIAB, di Libera e di Banca Etica.
http://www.arcolaio.org/it/ 

 

Sprigioniamo Sapori
La cooperativa Sprigioniamo Sapori opera all’interno della Casa Circondariale di Ragusa, con un laboratorio di produzione di torroni e di altri prodotti dolciari a base di mandorla, pistacchio e nocciola. 
La cooperativa aderisce all’agricoltura biologica, valorizzando alcuni prodotti di eccellenza del territorio, in particolare la mandorla e il miele locali. I prodotti della cooperativa sono certificati da ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale).

Dietro ad ogni prodotto, che sia esso un torrone, un biscotto o qualsiasi altra cosa, c’è in realtà un mondo intero da esplorare. C'è la storia e la vita di gente che lavora con impegno, indipendentemente dalla propria condizione, siano essi detenuti o persone comuni, che attraverso questo semplice percorso creano con sacrificio e dedizione dei prodotti di qualità, riqualificando al tempo stesso anche il proprio modo di vivere. È questa l’economia che fa bene alle persone, un’economia sana in cui si produce, nel rispetto di tutti.

Scegliere questi prodotti non significa solo fare una buona azione, bensì riconoscere e scegliere prodotti, che indipendentemente da chi li ha realizzati, qualitativamente non hanno nulla da invidiare a molti altri, realizzati in comuni strutture, che nulla hanno a che fare con il carcere. 
Chi sceglie questi prodotti non rinuncia al gusto e alla qualità, lo arricchisce invece con ingredienti ben più importanti, di cui i prodotti tradizionali sono sprovvisti: il valore del lavoro e la dignità e il rispetto, con cui queste persone tentano di riscattare la propria vita. 

I prodotti dell’economia carceraria uniscono all’attenzione per le materie prime e alle lavorazioni, una particolare cura al percorso personale di tutti i detenuti coinvolti nella produzione. Producendo all’interno di un luogo di reclusione si offre ai detenuti, attraverso il lavoro qualificato e retribuito, una possibilità per ricostruire il proprio futuro. 

La Coop. Sprigioniamo Sapori, persegue un obiettivo di miglioramento della società e del territorio, aumentando la sicurezza sociale e contribuendo alla riduzione delle recidive. Contribuisce inoltre allo sviluppo economico del territorio tramite la valorizzazione di prodotti locali, quali mandorle, miele e etc. In termini di occupazione la Cooperativa Sprigioniamo Sapori ha dato lavoro a 14 detenuti in quasi 3 anni di attività.
http://www.sprigioniamosapori.it/ 

 

Dolci Libertà
Il Progetto Dolci Libertà ha inizio nel 2010, grazie alla collaborazione tra i soci privati fondatori del Progetto e l’Amministrazione Penitenziaria. Un’area di circa 1200 mq all’interno della Casa Circondariale di Busto Arsizio viene ristrutturata e trasformata in pochi mesi in un grande laboratorio di cioccolateria e pasticceria!

Grazie agli investimenti sostenuti e all’esperienza maturata, il laboratorio Dolci Libertà è in grado di produrre a proprio marchio e per conto terzi una vasta gamma di prodotti rispettando i più alti standard produttivi e di confezionamento.

Il laboratorio Dolci Libertà ha ottenuto la Certificazione Ministeriale per le produzioni senza glutine e la certificazione per produzioni biologiche, i prodotti hanno ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali.

“Sprigionare Dolcezza” è la missione che vogliono realizzare grazie all’offerta di prodotti buoni in tutti i sensi

PRODOTTI GOLOSI E INNOVATIVI

Un vasto assortimento di tavolette, barrette, dragé, praline e tartufi ottenuti mediante la combinazione di cioccolato con frutta secca e disidratata, cereali e caffè.

La selezione delle diverse monorigini per i più esigenti, il cioccolato al latte e bianco per i più golosi, l’abbinamento con nocciole, mandorle, mirtilli, fragole, caffè, pistacchio e noci trasformano le tavolette in deliziosi e gustosi quadretti.

Panettoni e colombe nelle ricette tradizionali o nella versioni al cioccolato, marron glacé e mirtilli rappresentano ormai un punto di riferimento per le feste natalizie e pasquali.

L’assortimento dei prodotti in eleganti confezioni personalizzabili offre la possibilità di fare un regalo veramente speciale!

Una costante ricerca di nuovi abbinamenti e ricette e ingredienti innovativi permette di offrire prodotti sempre più buoni!

UN INGREDIENTE SPECIALE

Il profilo etico e sociale del Progetto Dolci Libertà ha sempre rappresentato un importante ingrediente dei prodotti insieme alla scelta delle materie prime e della tipologia di lavorazioni.

Il laboratorio è infatti all’interno della Casa Circondariale di Busto Arsizio.

I detenuti accuratamente formati lavorano quotidianamente scoprendo il valore di un lavoro serio e impegnativo. Il miglioramento delle condizioni di vita durante il periodo detentivo, la possibilità di contribuire al mantenimento della propria famiglia grazie alla retribuzione percepita, l’apprendimento di mansioni sempre più complesse, il lavoro di gruppo, offrono maggiori possibilità di riqualificazione personale e professionale e di reinserimento nella vita sociale.

Dolci Libertà promuove e partecipa a progetti di rete per la valorizzazione del lavoro carcerario, lo sviluppo di filiere con aziende agricole e progetti di agricoltura sociale, l’utilizzo di materie prime del commercio equo e solidale.
 

Malefatte - RIO TERÀ DEI PENSIERI - Casa Circondariale e Carcere Femminile di Venezia

Le Malefatte sono borse, accessori e zaini in PVC riciclato realizzati nella Casa Circondariale e Carcere Femminile di Venezia dalla Cooperativa Sociale Rio Terà dei Pensieri.
Ogni Malefatta è diversa da tutte le altre: esistono tanti modelli, ma ogni pezzo è unico e irripetibile: sono prodotte artigianalmente, una ad una, da banner pubblicitari dismessi, tagliati e cuciti. Prodotti che racchiudono in sé pezzi di mostre, eventi, manifestazioni della città e del territorio.
Dal 1994 la cooperativa sociale Rio Terà dei Pensieri organizza all’interno degli Istituti Penitenziari di Venezia percorsi formativi e attività produttive che offrono a decine di uomini e donne la possibilità di impegnarsi ed assumersi responsabilità, la dignità di un lavoro equamente retribuito, la speranza racchiusa in una crescita professionale per un reinserimento nel lavoro e nella società.

I  progetti:

• Nel carcere femminile coltivano un orto biologico cercando di mantenere e migliorare dove possibile questo piccolo angolo di paradiso, questo piccolo “Orto delle Meraviglie”, senza però chiedere o pretendere nulla di più di quanto ci dà la Natura: gli ortaggi e la frutta sono venduti in un mercatino pubblico una volta alla settimana.

Dalla distillazione di alcune delle piante coltivate, seguendo preziose ricette, le detenute realizzano cosmetici di alta qualità, mantenendo viva l’antica tradizione della Serenissima repubblica di Venezia: la cosmetica artigianale. Sono disponibili tre linee, Rio Terà dei Pensieri, linea Biologica e varie linee di cortesia per albergo.

• Nel carcere maschile di Santa Maria Maggiore sono attivi due laboratori. A marchio “malefatte” nella serigrafia, vengono realizzate stampe su tessuto per personalizzare capi di abbigliamento, t- shirt e borse shopping. La nostra serigrafia utilizza solo colori all’acqua e magliette acquistate attraverso il Commercio Equo e Solidale.

Per incrementare il rapporto tra carcere e mondo esterno, negli ultimi tempi il laboratorio ha cercato il contributo di giovani creativi veneziani e grafici di fama internazionale che hanno contribuito allo sviluppo del progetto.

La pelletteria si è rigiocata nello studio e nella ricerca di materiali innovativi e di riciclo, primo tra tutti il PVC dei manifesti pubblicitari… L’idea guida in quest’attività è la sfida di ridare vita nuova a qualcosa prima ritenuto “rifiuto”. Attraverso il riciclo e il lavoro in carcere promuovono quindi un’idea di trasformazione, delle cose e delle persone!

WEBSITE: www.rioteradeipensieri.org
E-MAIL: info@riotera-ve.it

 

La Terra Promessa Casa Circondariale di Novara

Terra Promessa è una Cooperativa sociale nata negli anni ’80 a Novara promuovendo un progetto tipografico all’interno della Casa Circondariale di Novara. Nel corso degli anni le attività della Cooperativa sono andate crescendo e strutturandosi soprattutto all’esterno dell’istituto e abbracciando altri settori produttivi (ciclo dei rifiuti). Dal 2012 Terra Promessa è tornata ad operare in stretta collaborazione con il carcere di Novara rivestendo un ruolo di primo piano nel progetto di rilancio delle officine tipografiche interne, riqualificandole nel settore della stampa digitale.

L’offerta di servizi erogati  all’interno dell’istituto di pena  risulta essere il naturale completamento delle attività condotte nel centro stampa esterno dotato di attrezzature e macchinari altamente tecnologici.

I servizi di stampa offerti da Terra Promessa abbracciano un ventaglio assai vasto sia per range dimensionali, che per tipologie di supporto.

WEBSITE: www.frescodistampa.org
E-MAIL: info@frescodistampa.org

 

Campo dei Miracoli Casa Circondariale di Trani

Campo dei Miracoli Società Cooperativa Sociale a r.l. nasce a Gravina in Puglia nel 1999 con l’obiettivo di inserire al lavoro soggetti svantaggiati.

La cooperativa si occupa prevalentemente della gestione di mense pubbliche e private, produzione e confezionamento di prodotti da forno, organizzazione di eventi, servizio catering, manutenzione del verde,sanificazione e disinfestazione di ambienti pubblici e privati, produzione e vendita di artigianato artistico.

Nel 2003 la Cooperativa firma una convenzione per la gestione del servizio di confezionamento pasti; con cui realizza progetti di formazione e attività lavorative per i detenuti all’interno della Casa Circondariale di Trani, che dal 2004 ospitava una popolazione carceraria di circa 260 persone.

Alcune di loro, 8, sono state indirizzate al servizio nella preparazione di pasti per i reclusi e altre verso la lavorazione artigianale dei taralli salati della tradizione pugliese.

A dicembre 2007 viene implementata la produzione, il confezionamento e la commercializzazione di prodotti da forno; il progetto si propone di formare e occupare i detenuti nella lavorazione artigianale dei taralli salati.

Dopo una serie di esperimenti, la produzione si focalizza su questo prodotto tipico della tradizione pugliese facendo molta attenzione a valorizzare i prodotti del territorio e realizzare un prodotto che si contraddistingua per genuinità e scelta ingredienti, come l’olio extravergine d’oliva.
Oltre al lavoro del panificio e della cucina,Campo dei Miracoli ha attivato diverse attività di manutenzione del verde pubblico che hanno previsto il reinserimento lavorativo di ex detenuti, ha promosso corsi di formazione all’interno della casa circondariale maschile e femminile di Trani per produzione di diverse bontà dolci e salate, come pizze e focacce, pasta fresca, coltivazione del fungo Cardoncello,tipico della Murgia Nord Occidentale e degli ortaggi. La cooperativa si è inoltre impegnata per la promozione del proprio lavoro tramite la partecipazione a fiere ed eventi a livello locale e nazionale (Fà la Cosa giusta, Salone del gusto, Fiera del Levante...)

L’obiettivo di questo progetto è il reinserimento lavorativo e la formazione dei detenuti.

Per molti, significa anche la presa di consapevolezza di quello che si è fatto e la motivazione per cambiare percorso di vita

E-MAIL: campo.miracoli@libero.it
https://www.youtube.com/watch?v=K7Yv5-fqtM4 

 

Brutti e Buoni, Casa Circondariale di Brissogne, Aosta
Brutti e Buoni è il panificio nato nel carcere di Brissogne, a pochi km da Aosta, alla fine del 2014, e realizzato dalla Cooperativa Sociale En.A.I.P. Vallée d’Aoste, che dal 2004 si occupa prevalentemente di orientamento e formazione professionale.

Nel  laboratorio si realizza l’intero ciclo di produzione di pane, pizze, focacce, biscotti e grissini, e i dolci tipici della tradizione valdostana e piemontese, dalla lavorazione delle materie prime al confezionamento finale, utilizzando ingredienti semplici, genuini e provenienti dal territorio, senza conservanti ed altre sostanze chimiche.

WEBSITE: www.facebook.com/bruttiebuoni
E-MAIL: bruttiebuoni@gmail.com
EnAIP Valle d'Aosta tel. 0165/239405.

 

O’ Press, Casa Circondariale di Marassi, Genova

O’press è una linea di t-shirt e articoli personalizzati che nasce dall’incontro tra i valori del Commercio Equo e Solidale ed un progetto sociale di formazione rivolto ai detenuti della V Sezione di Alta Sicurezza della Casa Circondariale di Marassi, a Genova: qui è attivo il laboratorio di serigrafia nel quale vengono stampate magliette e felpe provenienti dal circuito del fair trade e quindi 100% etiche.

Il progetto nasce su iniziativa della cooperativa sociale La Bottega Solidale, storica organizzazione genovese di Commercio Equo e Solidale, in collaborazione con l’Istituto Vittorio Emanuele II – Ruffini, da cui dipende la scuola interna al carcere.

La prima linea di t-shirt “Canzoni oltre le sbarre”, nata in collaborazione con la Fondazione De Andrè, ha dato il via ad una collezione, ampliata negli anni, che oggi vanta citazioni di cantautori italiani quali Franco Battiato, Vinicio Capossela, Bandabardò, Carmen Consoli, Dario Fo, Francesco Guccini, Francesco De Gregori, Vasco Rossi, Rino Gaetano, Edoardo Bennato.

O’press realizza su ordinazione anche t-shirt personalizzate e altri gadget quali borse di cotone, spille, magneti, tazze, cappellini.

WEBSITE: shop.bottegasolidale.it
E-MAIL: opress@bottegasolidale.it

 

Carta Manolibera, Casa Circondariale di Forlì
Il laboratorio Carta Manolibera nasce e opera all’interno della Casa Circondariale di Forlì: gli scarti di legatoria, con un'antica tecnica di lavorazione arabo-cinese, trovano nuova vita in prodotti di carta eco-sostenibili, raffinati e interamente realizzati a mano.

I prodotti sono manufatti preziosi, ricercati e personalizzabili: bomboniere e partecipazioni, biglietti di auguri e carta da lettera, veri e propri “contenitori di ricordi” legati alle occasioni importanti della vita, album e quaderni, cornici e quadri.

Carta Manolibera unisce al valore ambientale, il valore sociale impegnando in attività lavorativa le persone detenute, mettendo in moto i loro talenti e valorizzandone le capacità.
Nel laboratorio Carta Manolibera le persone detenute sono impegnate nella trasformazione degli scarti bianchi di legatoria e nella realizzazione di manufatti artistici completamente realizzati a mano.

L’atelier nasce nel gennaio 2011 da un’idea di alcuni artisti insieme al contributo di enti e istituzioni del territorio che, dimostrando una forte sensibilità per la tematica dell’ecosostenibilità e il valore della riabilitazione sociale, hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo del progetto.

Il valore aggiunto dei prodotti della Cartiera sta sia nell’esclusività del metodo utilizzato che nel valore artistico, sociale ed ecologico delle creazioni.

Ogni pezzo è unico come unici sono gli eventi più importanti della vita.

http://www.cartamanolibera.it/
info@cartamanolibera.it
TECHNE scarl
Via M. Buonarroti 1
47121 Forlì

Referenti:

Lisa Di Paolo 340 8267174

Claudia Sabbatini 335 5863741

Lorena Pinna 393 5057164
 

Freedhome Negozio
freedhome è il primo concept store dedicato alle eccellenze dell'economia carceraria italiana, si trova in via Milano 2c a Torino, in uno spazio di proprietà del Comune di Torino.
Con generosità e lungimiranza è stato messo a disposizione dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta che lo ha dato in uso a extraliberi, cooperativa che lavora nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino.

Grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, alla dedizione di Monica Cristina Gallo, Garante per i diritti dei detenuti del Comune di Torino e all’impegno della rete di cooperative rappresentate dal marchio Freedhome, questo concept store è diventato realtà.

Più che un semplice luogo, Freedhome è lo straordinario risultato della collaborazione tra istituzioni, professionisti, cooperative, manager, agenti di polizia penitenziaria, detenuti e volontari: storie diverse, a volte opposte e contrarie, che qui si incontrano sulla stessa strada.

Ci trovate "dentro":

Banda Biscotti, Casa Circondariale di Verbania
Campo dei Miracoli, Casa Circondariale di Trani
Sprigioniamo Sapori, Casa Circondariale di Ragusa
Caffè Lazzarelle, Casa Circondariale di Pozzuoli, Napoli
Rio Terà dei Pensieri, Casa Circondariale e Carcere Femminile di Venezia
L’Arcolaio - Dolci Evasioni, Casa Circondariale di Siracusa
Extraliberi, Casa Circondariale di Torino
Dolci Libertà, Casa Circondariale di Busto Arsizio, Varese
O’ Press, Casa Circondariale di Marassi, Genova
Cibo Agricolo Libero, Casa Circondariale di Rebibbia, Roma
Brutti e Buoni, Casa Circondariale di Brissogne, Aosta
Carta Manolibera, Casa Circondariale di Forlì

+39 011 4409448
info@myfreedhome.it
Orari: Lunedì dalle 15 alle 19 
dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 14.30 e dalle 15 alle 19 domenica chiuso

 

La Sfera - Galeorto - Trento
La Sfera SCS – ONLUS è una cooperativa sociale di tipo B costituita nel 1995. Con un bagaglio di più di vent’anni di esperienza, è una realtà dinamica e innovativa. Tra le tante attività realizzate, dalle pulizie civili ed industriali alla realizzazione e manutenzione di aree verdi, c’è Galeorto, un progetto di agricoltura sociale promosso all’interno della Casa Circondariale di Spini di Gardolo.
L’esperienza, nata nel 2015, coinvolge alcuni detenuti impegnati nella coltivazione biologica di cavoli, zafferano e piante officinali nelle ampie aree verdi presenti all’interno della struttura.

La forte volontà di dare continuità al progetto, l’ambizione di creare nuove opportunità di lavoro all’interno della Casa Circondariale, accompagnate dalla propensione della cooperativa allo stringere relazioni, hanno portato La Sfera ad immaginare un rapporto con il mercato alternativo a quello della vendita all’ingrosso. 
Così è nato Galeorto, il marchio che contraddistingue una linea di prodotti sociali e di qualità, accomunati dalle materie prime prodotte in carcere.

 

 

 

Stiamo realizzando un censimento ed una mappatura delle realtà produttive carcerarie italiane.

 

Vi preghiamo di inviarci segnalazioni e suggerimenti, grazie.

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